Cavolini alla birra

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La ricetta della settimana

Cari lettori,

ecco la ricetta settimanale proposta da SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
Avvicinandosi la stagione fredda, torna sulle nostre tavole tutta la famiglia dei cavoli! I cavoletti di Bruxelles sono i germogli della pianta (e non il fiore) e sono facili da cucinare al vapore. In questa ricetta li proponiamo in abbinata alla birra e alla farina. Se volete rendere al ricetta adatta ai celiaci, sostituite la farina di grano con una senza glutine; il risultato non cambierà.

Questa ricetta, come tutte le altre di questa rubrica, è selezionata dal libro elettronico gratuito: "Nella cucina di VeganHome", disponibile in tre formati scaricabili gratuitamente per pc e lettore e-book. Lo potete trovare qui:
http://www.veganhome.it/ricette/libro-ricette-vegan/

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Cavolini alla birra

Difficoltà: Facile
Tempo: 40 minuti

Ingredienti per 2 persone

  • 500 g di cavolini
  • 400 g di scalogni
  • 200 ml di brodo vegetale
  • un bicchiere abbondante di birra chiara
  • timo
  • un cucchiaio di farina
  • olio

Preparazione

Pulire le verdure e cuocerle a vapore per 5-10 minuti: devono ammorbidirsi ma restare sode e compatte. Far scaldare l’olio in una pentola e farvi saltare i cavolini e gli scalogni. Bagnare con la birra e farla ridurre. Quando sarà evaporata quasi del tutto, stemperare la farina con il brodo, aggiungerlo alle verdure e far saltare a fuoco vivo per 5 minuti. Cospargere di timo e pepe nero a piacere.

Note

Si possono cuocere in questo modo solo i cavolini, mescolandoli poi a delle cipolle borettane in agrodolce a fine cottura.

Ricetta di Myeu tratta da VeganHome.

E-book gratuiti di ricette vegan e altri aspetti della scelta vegan: LibriVegan.info

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Spinaci all’indiana

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La ricetta della settimana

Cari lettori,

ecco la ricetta settimanale proposta da SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
Oggi vi proponiamo una ricetta facilissima ma con un abbinamento insolito: spinaci e zenzero. Un contorno ricchissimo di nutrienti: le virtù degli spinaci, ottima fonte di minerali, come magnesio e potassio, si aggiungono a quelle dello zenzero, che è una pianta con proprietà digestive ricchissima di vitamine. Realizzerete un contorno semplice ma allo stesso tempo gustoso e salutare!

Questa ricetta, come tutte le altre di questa rubrica, è selezionata dal libro elettronico gratuito: "Nella cucina di VeganHome", disponibile in tre formati scaricabili gratuitamente per pc e lettore e-book. Lo potete trovare qui:
http://www.veganhome.it/ricette/libro-ricette-vegan/

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Spinaci all’indiana

Difficoltà: Facilissima
Tempo: 30 minuti

Ingredienti per 4 persone

1 kg di spinaci 3 spicchi di aglio olio peperoncino una spolverata di zenzero fresco grattato al momento

Preparazione

Lessare gli spinaci e scolarli.
In una padella antiaderente, mettere un fondo di olio, far soffriggere l’aglio e il peperoncino.
Ripassare in padella gli spinaci a lungo.
Spegnere, e quando gli spinaci diventano tiepidi spolverarli con lo zenzero fresco.

Ricetta di molly tratta da VeganHome.

E-book gratuiti di ricette vegan e altri aspetti della scelta vegan: LibriVegan.info

Roma, il Tour Civico del film “Mirafiori Lunapark”, di Stefano Di Polito dal 3/6 dicembre all’Apollo 11

"Mirafiori lunapark", di Stefano Di Polito
approda a ROMA con il suo Tour Civico

3 -6 dicembre 2015
c/o APOLLO 11
(via Nino Bixio, 80b)

Approda a Roma il Tour Civico del film “Mirafiori Lunapark” di Stefano Di Polito, accompagnato da proiezioni e un dibattito tematico a sera con gli attori del film, da Giorgio Colangeli e Alessandro Haber da Antonio Catania al produttore Mimmo Calopresti.

Sarà in programmazione all’Apollo 11 di Roma (via Nino Bixio, 80b) dal 3 al 6 dicembre, Mirafiori Lunapark, opera prima di Stefano Di Polito, piccolo caso nel panorama del cinema italiano, uscito nelle sale il 27 agosto e rimasto in programmazione a Torino per 7 settimane consecutive con oltre 8mila spettatori. Da allora, questa “favola sociale” come è stato definito il film, sta percorrendo l’Italia con un Tour Civico prevedendo in ogni città incontri a sostegno di esperienze di resistenza sociale. A Roma ogni proiezione sarà accompagnata da un dibattito attorno a un tema collegato al film (lavoro, legalità, ambiente, immigrazione) a cui parteciperà il cast – Alessandro Haber, Antonio Catania, Giorgio Colangeli, Pietro Delle Piane, Mimmo Calopresti e lo stesso regista, Stefano Di Polito – con esponenti dell’impegno civico nazionale. L’idea nasce dall’esperienza diretta del regista Stefano Di Polito, già autore del saggio “C’è chi dice no” sulla cittadinanza attiva, edito da Chiarelettere.


Giovedì 3 dicembre
alle ore 20:30 il dibattito su Impegno civico e lavoro, con Maurizio Landini della Fiom, Francesca D’Innocenzo della Casa della Pace e Antonio Catania e Stefano Di Polito, interprete e regista di Mirafiori Lunapark e a seguire, alle 21:00 proiezione del film. Venerdì 4 dicembre sempre alle 20:30 il dibattito su Impegno civico e legalità, con il parlamentare Davide Mattiello, membro della Commissione Antimafia e Paolo Masini, vicepresidente Avviso Pubblico Enti locali contro la mafia che discuteranno con l’attore e produttore del film, Mimmo Calopresti e alle ore 21:00 la proiezione. Sabato 5 dicembredue proiezioni del film, alle ore 19:00 e alle 21:00, intervallate dal dibattito alle ore 20:30 su Impegno civico e ambiente, in cui si discuterà con gli attori del film Giorgio Colangeli e Pietro Delle Piane, lo scrittore e giornalista Marco Lillo (I Re di Roma), lo scrittore e ambientalista Raphael Rossi (C’è chi dice no), Sergio Apollonio del Comitato Malagrotta e Claudio Marciano, dell’azienda "rimunicipalizzata" Formia Rifiuti Zero. Infine, domenica 6 dicembre, altre due proiezioni, alle ore 16:30 e alle 18:30, inframezzate dal dibattito delle ore 18:00 su Impegno civico e intercultura, con l’attore Alessandro Haber, Gabriella Guido di LasciateCIEntrare e Andrea Masala dell’Arci Roma.

Prodotto da Mimmo Calopresti e Eileen Tasca per Alien Films, in collaborazione con Rai Cinema, Film Commission Torino Piemonte e Ministero dei Beni Culturali, Mirafiori Lunapark racconta in modo poetico il sogno di tre ex pensionati Fiat di trasformare la loro vecchia fabbrica abbandonata in un lunapark per trasferire ai loro nipoti il ricordo di un’epoca di grandi lotte sociali. “Dopo 7 settimane di programmazione a Torinodichiara il registaho deciso di portare Mirafiori Lunapark in tutta Italia con questo tour civico. In ogni sala ho ospitato rappresentanti di associazioni, movimenti e forme di resistenza locale. L’ho fatto perché nel film racconto il bisogno di riprenderci il nostro avvenire, di rioccuparci di noi attraverso l’impegno sociale e poi, perchè, orgogliosamente, provengo dal mondo dell’associazionismo”.

Ingresso 5€ con tessera associativa dell’Apollo 11
(per gli spettatori che non l’avessero, ci sarà la possibilità di sottoscrivere la tessera del 2015 al costo speciale di 1€)

TRAILER FILM – https://www.youtube.com/watch?v=FyGwkc1SrYM
COMMENTI PUBBLICO – https://www.youtube.com/watch?v=P6RdsZddWAQ

Ufficio stampa
Francesca Piggianelli – cell. francescapiggianelli
Carlo Dutto – cell. carlodutto

Roma, 27-29 novembre, torna a Torpignattara Karawan Fest, il sorriso del cinema migrante

Karawan Fest – Il sorriso del cinema migrante
Roma, dal 27 al 29 novembre 2015
IV edizione – ingresso gratuito a sottoscrizione
Il festival delle commedie da ogni angolo del mondo, a Tor Pignattara, con lungometraggi e corti, focus su India e Bangladesh, un concerto, una mostra fotografica e un dibattito sulle migrazioni e la narrazione di viaggio.

Si tiene a Roma, nel quartiere Torpignattara, dal 27 al 29 novembre 2015, con ingresso a sottoscrizione – presso l’ex aula consiliare del Municipio (Via dell’Acqua Bullicante, 2), la quarta edizione di Karawan Fest, il primo (e unico) festival di cinema che affronta i temi della convivenza, dell’identità, dell’incontro tra culture in tono programmaticamente non drammatico, partendo dalla convinzione che il sorriso sia il terreno d’incontro naturale fra le diverse culture del mondo, il “luogo” ideale in cui scompaiono le differenze e ci si riscopre umani. Proiezioni di lungometraggi, cortometraggi, una mostra fotografica, un concerto e un incontro pubblico animeranno la tre giorni del festival, diretto da Carla Ottoni, Alessandro Zoppo e Claudio Gnessi, con un programma speciale che prevede un focus dedicato al cinema di India e Bangladesh, le cui comunità sono tra le più numerose a Tor Pignattara. Sarà anche allestito un Baby Point, a cura di Città delle Mamme, per cambiare e allattare i bambini.

Un’esplosione di colori, suoni e danze investirà il popolare e multietnico quartiere, dove il progetto è nato e continua a svolgersi, per proporre un modello di convivenza basato sul piacere della scoperta e della partecipazione e offrire un nuovo punto di vista su Paesi poco conosciuti, o rappresentati attraverso stereotipi e cliché, che non rendono giustizia a cinematografie incredibilmente intense, colorate e vitali. Il programma di venerdì 27 novembre prevede alle ore 19:30 l’inaugurazione della mostra fotografica “Sonny Story”, di Marcello Scopelliti, la vita di uno dei tanti ragazzi indiani della Pianura Pontina, un appassionante viaggio fotografico tra il Punjab e l’Italia. A seguire, il meglio della produzione indiana, con due commedie, Aiyyaa, di Sachin Kundalkar, film pieno di umorismo, energia e passione, che esplora il tema del desiderio femminile al ritmo travolgente delle danze bollywoodiane, quindi Sulemani Keeda, diretto da Amit V Masurkar, eletto miglior film indipendente indiano del 2014, una spassosa slacker comedy che prende in giro miti e riti di Bollywood attraverso la storia di una scombinata coppia di sceneggiatori. Quindi, sabato 28 novembre alle ore 19:00, concerto dei Moon Stars Studio, formazione di giovani musicisti di origine bengalese, con l’accento romano e il cuore a Dhaka. A seguire, il lungometraggio bengalese Television, di Mostofa Sarwar Farooki, astro nascente del cinema del sud-est asiatico, che racconta la reazione degli abitanti di una cittadina al divieto di ogni forma di immagine e di immaginazione in quanto potenzialmente pericolosi. Quindi, la commedia romantica Dum Laga Ke Haisha, di Sharat Katariya, la storia di una coppia di giovani alle prese con la tradizione, i sentimenti e il desiderio di realizzare le proprie aspirazioni.

Domenica 29, giornata conclusiva dell’evento, con una selezione di cortometraggi di animazione dalla Siria, seguita da un incontro con artisti, registi, giornalisti ed esperti del settore (da Raffella Cosentino a Carolina Popolani, da Leonardo De Franceschi, a Khalid Chaouki, ma anche Celeste Costantino e Giulia Pietroletti) e la proiezione, in chiusura, di Andalousie Mon Amour, commedia satirica marocchina diretta da Mohamed Nadif sull’immigrazione clandestina, un omaggio a tutti gli harragas che partono con il sogno dell’Europa. KarawanFest è un progetto sul recupero degli spazi per restituire al quartiere di Tor Pignattara il cinema di cui è orfano da oltre 30 anni. Dal 2012, schermo e proiettore in spalla, gli organizzatori trasformano spazi abbandonati e in disuso in luoghi in cui le persone possano re-incontrarsi e godere del rito collettivo dello schermo cinematografico illuminato. Tra scorribande e improvvisazioni per i vari angoli del quartiere sono stati realizzati diversi eventi, incluso l’omaggio a Claudio Caligari a pochi giorni dalla sua scomparsa, con la proiezione del cult ‘Amore tossico’ al Parco Giordano Sangalli cui hanno partecipato centinaia di persone.

“In questi giorni di grande tristezza – sottolineano i direttori artistici – in cui è impossibile non essere sconvolti e risulta difficile orientarsi nel mare di notizie, opinioni e punti di vista che si susseguono incessantemente sui nostri schermi, noi di Karawan ci siamo interrogati sul senso più profondo del nostro progetto, concepito come una festa che abbatte le barriere tra culture con il potere di una risata. E abbiamo deciso di andare avanti…".

Niente è più rivoluzionario di una risata. Niente è più democratico del sorriso. Niente è più sovversivo della commedia. Venite a sorprendervi, al Karawan Fest.

Karawan Fest 2015 Il Sorriso del Cinema Migrante è unevento ideato e organizzato da Associazione culturale Bianco e Nero; in collaborazione con CDQ Torpignattara Onlus; con il patrocinio di: Biblioteche di Roma; partners: Yalla Shebab Film Festival (Lecce), Teatro Studio Uno, TokiTitles, Associazione Commercianti di Tor Pignattara, Sultana-Abbigliamento indiano e Città delle Mamme Onlus.

Per informazioni
www.karawanfest.it
info
www.facebook.com/karawanfest

Ufficio stampa
Carlo Dutto
carlodutto
cell. 348 0646089

PROGRAMMA KARAWAN FEST 2015

PROGRAMMA

VENERDI 27NOVEMBRE

ore 19.30_Inaugurazione mostra fotografica di Marcello Scopelliti

SONNY STORY La vita di Gurjeet Singh, per gli amici Sonny: uno dei tanti ragazzi indiani della Pianura Pontina. Dal mercato ortofrutticolo dell’Agro al Gurdwara, il luogo di preghiera della comunità Sikh, un viaggio appassionante tra il Punjab e l’Italia, alla scoperta dell’altro e di noi stessi.

ore 20.00_AIYYAA

Sachin Kundalkar, India, 2013, 145’, V.O. (Hindi) sott. ITA

Meenakshi è una giovane marathi che vive sulle nuvole tra sogni e fantasie ad occhi aperti in cui immagina di essere una famosa attrice di Bollywood. In realtà abita con la famiglia in un appartamento a pochi passi da un grande cassonetto della spazzatura, usato da tutto il quartiere come discarica. Dotata di un potentissimo olfatto, un giorno Meenakshi è colpita dal profumo intenso che sembra provenire dall’affascinante Surya, un pittore schivo di origini tamil, di cui s’innamora all’istante. Mentre i suoi genitori le hanno finalmente trovato un marito dolce e premuroso, Meenakshi passa le sue giornate a inseguire la scia del profumo di Surya per scoprirne la misteriosa origine, fino al rocambolesco finale. Un film pieno di umorismo, energia e passione, che esplora il tema del desiderio femminile al ritmo travolgente delle danze bollywoodiane.

ore 22.30_SULEMANI KEEDA (Writers)

Amit V Masurkar, India, 2014, 89’, V.O. (Hindi) sott. ITA

Il miglior film indipendente indiano del 2014 è una spassosa slacker comedy che prende in giro miti e riti di Bollywood. Dulal e Mainak sono una coppia scombinata di sceneggiatori: il primo è timido e impacciato, il secondo eccessivo e pasticcione. Il loro sogno è sfondare a Bollywood e pare realizzarsi quando vengono ingaggiati da Gonzo, figlio di un potente producer che ama Tarkovsky e punta a conquistare pubblico e critica con il suo esordio da attore. Tra i complicati brainstorming per lo script e la caccia continua alla donna giusta, i due dovranno fare i conti con gli imprevisti dell’amicizia e dell’amore.

SABATO 28NOVEMBRE

ore 19.00_Moon Stars Studioin concerto

Contaminazioni di generi e suoni da tutto il mondo con questi giovani musicisti di origine bengalese, con l’accento romano e il cuore a Dhaka.

ore 20.00_TELEVISION

Mostofa Sarwar Farooki, Bangladesh, 2013, 106’, V.O. (Bengali) sott. INGLESE

Il sindaco di una cittadina immaginaria nel Bangladesh rurale bandisce ogni forma di immagine dal paese e ogni forma di immaginazione come potenzialmente pericolosa. Ma una giovane ragazza non si rassegna e con un gruppo di abitanti è intenzionata a far soffiare il vento del cambiamento, che non si può sperare di arrestare chiudendo le finestre e che alla fine coinvolge tutti gli abitanti del paese, compreso il sindaco. L’opera che ha portato alla ribalta internazionale Farooki, definito da Variety “un astro nascente del cinema del sud-est asiatico” e rappresentante di punta della nuova generazione del cinema bangladese.

ore 22.00_DUM LAGA KE HAISHA (My Big Fat Bride)

Sharat Katariya, 2015, 110’, India, V.O. (Hindi) sott. ITA

Una commedia romantica, intensa e divertente, che ritrae una coppia di giovani alle prese con la tradizione, i sentimenti, e il desiderio di realizzare le proprie aspirazioni, sullo sfondo di alcuni importanti cambiamenti sociali per l’India. Nei primi anni ’90, il giovane Prem porta avanti una polverosa bottega di cassette musicali, mentre l’avvento del CD sta per sconvolgere la sua routine. Costretto dai genitori a sposare la timida Sandhiya, che è qualche taglia più in là del suo ideale femminile, Prem si ritrova sempre più stretto tra una moglie che non desidera e l’incapacità di affrontare la situazione. Sull’orlo dell’autodistruzione, troverà proprio in Sandhiya una complice inattesa per decidersi a realizzare qualcosa di buono e scoprire che l’amore, quando arriva, trova sempre la taglia giusta.

DOMENICA 29NOVEMBRE

ore 17.30_HUMANS, NOT NUMBERS: SKETCHES OF SYRIA, V.O. sott. ING

13 cortometraggi, 13 stili differenti, una rivoluzione: il cinema siriano resiste alle barbarie della guerra e ci ricorda come la nuova vita nasce dalle macerie della Storia.

War on Famous Canvas, Amjad Wardeh, 2014, 2′

Canvas on Mixed Media, Jalal Maghout, 2013, 5′

A Spring Tale,Dani Abo Louh e Mohamad Omran, 2011, 5′

Suleima, Jalal Maghout, 2015, 15′

The Wind, Lina Ghaibeh, May Ghaibeh, Sawsan Nourallah e Ibrahim Ramadan, 2015, 4′

Fade to Black, Majoneeh, 2015, 1′

Goal to Syria, Amjad Wardeh, 2014, 4′

No Difference, Wael Toubaji, 2014, 3′

Metaphor, Wael Toubaji, 2015, 3′

Silent Thoughts, Waref Abu Quba, 2009, 6′

Survival, Yamen Alkhatib, 2015, 4′

Garbanzos, Ammar Nassri, 2014, 3′

In Damascus, Waref Abu Quba, 2014, 4′

a seguire_Immaginario delle migrazionie narrazioni del viaggio.Incontro con:

Raffella Cosentino, giornalista, regista

Carolina Popolani, regista, giornalista

Leonardo De Franceschi, ricercatore Università Roma Tre

Khalid Chaouki, deputato

Celeste Costantino, deputato

Giulia Pietroletti, Assessore Municipio V

20.00_ANDALOUSIE MON AMOUR

Mohamed Nadif (Marocco, 2011, 86′, V. Arabo, Sott.ITA)

Deliziosa e satirica commedia sull’immigrazione clandestina e omaggio a tutti gli harragas, l’esordio di Mohamed Nadif racconta la storia di Said e Amine, due studenti di Casablanca che sognano l’Europa. A bordo di una piccola barca e con l’aiuto di un maestro di scuola, i due partono dal loro villaggio verso le coste spagnole. Un naufragio li separerà. Mentre Amine torna nuovamente in Marocco, Said è convinto di essere approdato su una spiaggia dell’Andalusia dove però accadono cose piuttosto strane…

Perché vegan

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Il libro/materiale informativo della settimana

Cari lettori,

continuiamo con le segnalazioni di libri e materiali informativi sul tema dell’alimentazione vegetariana, soprattutto dal punto di vista di salute e benessere, ma anche da quello dell’ecologia e delle istanze etiche, nonché della cucina vegan. Per tutti coloro che sono interessati ad approfondire questi temi ed eventualmente anche a divulgarli.

Questa settimana segnaliamo l’e-book:

Perché vegan

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Perché vegan – Una scelta per il bene di tutti: animali, ambiente, noi stessi

Questo libro intende raccontare quali sono le motivazioni della scelta vegan, intesa come scelta etica di rispetto per la vita di tutti gli animali, domestici e selvatici, nonché per l’ambiente in cui noi stessi, con loro, viviamo.

Il tutto mediante un leitmotiv che attraversa tutto il testo: con la scelta vegan "ci guadagnano tutti". Perché è vero che essa si basa sulla decisione di modificare le proprie abitudini quotidiane per ragioni squisitamente etiche, quindi altruistiche, ma è anche vero che l’effetto collegato è quello di ottenere vantaggi anche per la nostra salute e il nostro benessere fisico e psicologico.

Dunque nessun contrasto o necessità di "mediazione" tra interessi forti contrapposti, nessun "male minore" da scegliere. La scelta vegan porta solo vantaggi a tutti, da qualsivoglia punto di vista la si consideri.

Questo libro è una preziosa introduzione per chi parte da zero e vuole comprendere i perché della scelta vegan, ma anche un utile manuale per chi è già vegan e intende approfondire le sue conoscenze per essere più efficace nella divulgazione.

L’e-book, disponibile in formato pdf, e-pub e per Kindle, è vendita sui maggiori bookstore on-line, ma si può scaricare gratuitamente da AgireOra Edizioni.

Vai alla scheda del libro per maggiori dettagli e per scaricarlo.

Buona lettura,
la Redazione di SSNV

Castagnaccio

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La ricetta della settimana

Cari lettori,

ecco la ricetta settimanale proposta da SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
E’ tempo di castagne e in cucina sono versatili e gradite a tutti! Oggi vi proponiamo la ricetta del castagnaccio, un dolce tipico del nostro paese, perfetto per questa stagione. In questa versione, le castagne servono sotto forma di farina, facilmente reperibile anche nella grande distribuzione. Il latte vaccino viene chiaramente sostituito da latte vegetale di soia. Essendo le castagne già molto dolci, anche la quantità di zucchero richiesta nella ricetta è molto poca. Vi serviranno come ingredienti aggiuntivi uva passa, pinoli, del cacao, un rametto di rosmarino e la scorza di mezza arancia.

Questa ricetta, come tutte le altre di questa rubrica, è selezionata dal libro elettronico gratuito: "Nella cucina di VeganHome", disponibile in tre formati scaricabili gratuitamente per pc e lettore e-book. Lo potete trovare qui:
http://www.veganhome.it/ricette/libro-ricette-vegan/

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Castagnaccio

Difficoltà: Media
Tempo: 45 minuti

Ingredienti per 6 persone

200 g di farina di castagne 200 ml di acqua fresca 200 ml di latte di soia 30 g di uva passa 30 g di pinoli 1 cucchiaio di zucchero biologico 1 cucchiaio di cacao amaro le foglie di un rametto di rosmarino di circa 20 cm la scorza di mezza arancia un pizzico di sale una tazzina di olio extra vergine di oliva

Preparazione

Ammollare l’uvetta per un paio d’ore. Scolarla e asciugarla.
Amalgamare con una frusta acqua, latte, farina, sale, zucchero e cacao (occhio ai grumi!).
Aggiungere all’impasto i due terzi di uvetta, noci, pinoli, rosmarino e scorza d’arancia. Oliare la teglia. Versare la pastella: l’altezza del composto dev’essere 1-2 centimetri. Irrorare con l’olio restante. Cuocere mezz’ora scarsa a 200°. Aggiungere gli ingredienti restanti poco dopo l’inizio della cottura.
E’ pronto quando la superficie si screpola. Lasciare riposare a forno spento.

Note

Se si aspetta troppo nell’aggiungere l’ultima parte degli ingredienti, la superficie del dolce si sarà già solidificata e gli ingredienti rimarranno staccati.
Si può spegnere il forno qualche minuto prima del termine della cottura e lasciare che il dolce si raffreddi insieme al forno.

Ricetta di chaval tratta da VeganHome.

E-book gratuiti di ricette vegan e altri aspetti della scelta vegan: LibriVegan.info

Nuovo libro e sito: Il PiattoVeg

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[COMUNICATO STAMPA]
IL PIATTO VEG: NUOVO LIBRO E NUOVO SITO – WWW.PIATTOVEG.INFO
PER CHI VUOLE UTILIZZARE LA SANA ALIMENTAZIONE
PER OCCUPARSI IN PRIMA PERSONA DELLA PROPRIA
SALUTE E BENESSERE, GRAZIE UNA DIETA BASATA SUI VEGETALI.
1 ottobre 2015

In uscita questa settimana, in libreria e sul web, il nuovo libro e corrispondente sito "Il Piatto Veg – la nuova dieta vegetariana degli italiani": consigli e linee guida per una sana alimentazione, per occuparsi in prima persona della propria salute e benessere.

Il PiattoVeg è stato ideato dalla dott.ssa Luciana Baroni – autrice del libro -, medico chirurgo, specialista in neurologia e geriatria, Master universitario in Nutrizione e Dietetica, fondatrice e presidente in carica di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV. Studiosa di nutrizione vegetariana e delle sue implicazioni sulla salute, è autrice di articoli e libri concernenti salute, alimentazione e stile di vita.

Un tempo le regole per una sana alimentazione utilizzavano la "piramide alimentare", nelle sue varie rappresentazioni: a strati, a spicchi, ecc. Oggi, le rappresentazioni più moderne (come il My Plate del governo statunitense, il Power Plate dei medici americani per una medicina responsabile – PCRM, ecc.) si basano invece sul "piatto", in cui sono raffigurati i vari gruppi alimentari in forma di spicchi. Il PiattoVeg sostituisce dunque dal 2015 la già nota VegPyramid, con dati più aggiornati provenienti dalle nuove raccomandazioni nutrizionali internazionali e nazionali.

E’ importante notare che quelle del PiattoVeg non sono "prescrizioni" specifiche per i vegetariani per evitare "carenze" rispetto alla diffusa dieta onnivora. Al contrario, una dieta basata sui vegetali è certamente più sana di una basata sui cibi animali, quindi la paura di danni da alimentazione scorretta è più motivata quando si segua la dieta media occidentale oggi imperante.

Le indicazioni del PiattoVeg servono piuttosto a chi vuole utilizzare l’alimentazione come mezzo per occuparsi in prima persona della propria salute: come prevenzione contro lo svilupparsi di malattie croniche, come modo per assicurarsi benessere quotidiano e salute. E in questa ottica servono dunque a tutti: non solo a chi è vegetariano, ma anche, e soprattutto, a chi è ancora onnivoro, perché in ogni caso una sana alimentazione si basa sui cibi vegetali, come indicano tutte le linee guida internazionali.

Il libro

libro-piattoveg.jpg Il libro, delle Edizioni Sonda, acquistabile in tutte le librerie o online, si compone di tre parti: nella prima si affronta il legame tra alimentazione e salute, spiegando come ciò che mangiamo possa influire in modo sfavorevole sulla comparsa delle malattie degenerative o possa, viceversa, aiutare a prevenirle e, per alcune, anche curarle.

Nella seconda parte vengono presentati i vari gruppi alimentari del PiattoVeg e le loro caratteristiche nutrizionali, nonché le informazioni utili per la realizzazione di una dieta ottimale a base vegetale, mentre nella terza parte sono offerti esempi di menù settimanali semplici e gustosi.

Una lettura utile non solo per il pubblico generale interessato alla nutrizione sana, ma anche ai professionisti che vogliono sviluppare competenze nel campo della nutrizione vegetariana.

Il libro è reperibile in tutte le librerie oppure on-line: Vai alla scheda del libro per l’ordine on-line

Il sito

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Il Piatto Veg è anche un sito – consultabile su www.PiattoVeg.info – che presenta una parte dei contenuti del libro (necessariamente molto riassunta: chi è interessato ad approfondire dovrà passare alla lettura del libro).

Sul sito si trovano le descrizioni dei gruppi alimentari vegetali e i vantaggi per la salute nel consumare i cibi che li compongono, lo schema delle porzioni per un menù ottimale, menù di esempio per vari fabbisogni calori, quali sono le malattie che si possono prevenire con un’alimentazione a base vegetale e come utilizzare in cucina i tanti ingredienti vegetali disponibili.

Grazie ai consigli presenti sul sito del Piatto Veg, il lettore potrà impostare una dieta ottimale basata appunto sui cibi vegetali, i più sani e adatti all’organismo umano. Maggiore è la proporzione di cibi vegetali, maggiori sono i vantaggi, arrivando a massimizzarli con una dieta 100% vegetale. A maggior ragione chi è ancora onnivoro può trarre vantaggio dai consigli del PiattoVeg, iniziando a diminuire il consumo di carne, pesce, latticini e uova a favore di alimenti vegetali, imparando a conoscere quali sono, come usarli e i loro vantaggi. Si può iniziare anche solo con 3-4 giorni la settimana di applicazione dei consigli del PiattoVeg, per poi aumentarne il numero.

Comunicazione a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV
info

Note:
Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV si prefigge di fornire ai professionisti della salute e alla popolazione generale informazioni corrette sulla nutrizione a base di cibi vegetali (c.d. plant-based nutrition) e sui suoi rapporti con la salute.