Contestazione

(il testo qui sotto l’ho reso pubblico su https://goo.gl/k09e0w)

Ieri mi reco alle 14:20 presso la Coop Bologna Repubblica
Supermercato via Casciarolo, 3. Alla cassa faccio per pagare parte del conto con un paio di buoni pasto, mi viene detto che da sempre la Coop accetta i buoni solo dai Soci. Stiamo parlando della cassiera che in quel momento (alle 14:20) prestava servizio presso la cassa più vicina ai surgelati, tanto perché Coop Alleanza 3.0 possa identificarla. Rispondo che non mi risulta sia da sempre così, cerco comunque la mia tessera Coop. Non la trovo. L’ho dimenticata. Insisto sul sapere da quando esiste questa nuova disposizione, in modo seccato mi viene risposto "da sempre!". Insisto ancora e mi viene risposto "se tutto questo era per non pagare bastava dirlo prima, ho la fila" (altri clienti spazientiti sbuffano, effettivamente). Perdo la calma e mi rifiuto di pagare, lascio tutto e vado allo sportello ricevimento soci ma, anche lì, in modo seccato mi vengono date le stesse spiegazioni. Me ne vado infuriato, mi sfogo telefonicamente con Massimiliano Deliso e poi vado alla nostra solita Coop di piazza dei Martiri… gentilissimi come sempre, tutti gli operatori, tutte le operatrici…. una di loro accoglie la mia lamentela, mi spiega molto gentilmente le stesse cose ma con pazienza e dettagli. Faccio lì i miei acquisti (com’è facilmente verificabile controllando i movimenti della mia carta di Socio Coop numero 0241276001012), pago e torno a casa. Rimane l’amaro in bocca non solo per la maleducazione che, da sempre, contraddistingue quasi tutti gli operatori del punto vendita Coop di via Casciarolo ma anche di una cooperativa che non ti riconosce se non hai la Carta Socio, anche se sei tu con tanto di carta d’identità e versione digitale sull’iPhone della Carta Coop. Spero in scuse, invierò questo testo via PEC alla Coop, ma sarà una magra consolazione.

Renzo Samaritani

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Pasta frolla leggera

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La ricetta della settimana

Cari lettori,

ecco la ricetta settimanale proposta da SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
La ricetta che vi proponiamo oggi è la versione "leggera" della classica pasta frolla; in questa variante non vengono utilizzati né burro di soia né margarina, che vengono sostituiti dall’olio di oliva o di semi. Gli ingredienti sono tutti di facile reperibilità e anche il procedimento è molto semplice. Volendo realizzarne la versione senza glutine, si può optare per una farina di riso.

Questa ricetta, come tutte le altre di questa rubrica, è selezionata dal libro elettronico gratuito: "Nella cucina di VeganHome", disponibile in tre formati scaricabili gratuitamente per pc e lettore e-book. Lo potete trovare qui:
http://www.veganhome.it/ricette/libro-ricette-vegan/

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Pasta frolla leggera

Difficoltà: Media
Tempo: 50 minuti

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di farina (di cui 1/3 di avena)
  • 50 g di zucchero di canna (se si ama un gusto più dolce, 80 g)
  • 50 g di olio (di oliva o di semi)
  • 1 pizzico di sale
  • la buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 2 cucchiai di latte di soia
  • 1/2 busta di cremortartaro

Preparazione

Mescolare le farine e lo zucchero, la buccia di limone grattugiata, il sale e la mezza bustina di cremortartaro. Aggiungere ora il succo di limone, l’olio e il latte di soia. Impastare bene, se necessario aggiungere ancora un po’ di latte di soia. Stendere l’impasto su carta forno bagnata e strizzata e trasferirlo nella teglia.
Cottura: 30 min a 180 gradi.

Note

Questa frolla è leggera, poco dolce e quindi particolarmente adatta ad essere farcita con marmellata (con quella di more è buonissima). Al posto dell’olio d’oliva extravergine, si può usare un altro tipo di olio.

Ricetta di fiordaliso09 tratta da VeganHome.

E-book gratuiti di ricette vegan e altri aspetti della scelta vegan: LibriVegan.info

Non mi sono dimenticato di te

Da molti giorni come saprai ho chiuso Facebook (e WhatsApp), non lo ritenevo più all’altezza delle mie aspettative (insegno a non avere aspettative, ma sono il guru dalle scarpe rotte… ricordi?) quindi cara, caro, non cercarmi più lì… non mi troverai… seguimi su Twitter, Instagram, Tumblr e Google Plus, rispondi a questa mail per sapere i miei esatti account su quei social network. Con l’occasione ti segnalo qui sotto due eventi molto importanti. A presto!
Renzo
P.S.: comunque su Facebook trovi ancora la mia pagina Ufficiale, non è gestita da me direttamente ma è comunque gestita dalla mia Associazione Culturale

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Losar – Capodanno tibetano

Domenica 7 febbraio 2016, ore 18,00

Puja di purificazione e Cerimonia per togliere le interferenze del Nuovo Anno
con Lama Lawang, i monaci e la comunità tibetana

Durante la serata verrà offerta la tradizionale tukpa tibetana
chiamata Gutuk, tukpa dei nove ingredienti.

Veganparmigiano

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La ricetta della settimana

Cari lettori,

ecco la ricetta settimanale proposta da SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
Questa settimana vi proponiamo una ricetta veloce, semplice e sicuramente gradita a tutti: il veganparmigiano! Viene ottenuto da un mix di frutta secca (mandorle, anacardi, semi di zucca, girasole e sesamo) non tostata e quindi al naturale. E’ sufficiente avere un tritatutto e il gioco è fatto! Essendo privo di acqua, il veganparmigiano si conserva in frigorifero per diversi giorni senza subire cambiamenti (altrimenti a temperatura ambiente in luogo asciutto). Si può utilizzare a crudo sulla pasta o il riso ma anche nelle preparazioni da forno, come parmigiana o lasagne.

Questa ricetta, come tutte le altre di questa rubrica, è selezionata dal libro elettronico gratuito: "Nella cucina di VeganHome", disponibile in tre formati scaricabili gratuitamente per pc e lettore e-book. Lo potete trovare qui:
http://www.veganhome.it/ricette/libro-ricette-vegan/

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Veganparmigiano

Difficoltà: Facilissima
Tempo: 10 minuti

Ingredienti per 8 persone

  • 50 g di mandorle pelate
  • 50 g di anacardi non tostati
  • 50 g di semi di zucca e/o girasole e/o sesamo (in totale devono essere 50 grammi, in proporzioni a piacere dei vari semi, tutti non tostati)
  • sale

Preparazione

Mettere nel tritatutto e tritare finemente fino a ridurre il tutto in polvere, versaere in un contenitore e salare a piacere, mescolare. Da conservare in frigo.

Note

Si può utilizzare come il parmigiano sia nelle preparazioni da cuocere sia sulla pasta a crudo. Usandone un bello strato sulle pietanze, magari con l’aggiunta di un po’ di pangrattato e un giro di olio extravergine d’oliva, e facendolo gratinare in forno, forma una crosticina che non ha nulla da invidiare a quella di formaggio.

Ricetta di Patty71 tratta da VeganHome.

E-book gratuiti di ricette vegan e altri aspetti della scelta vegan: LibriVegan.info

Polly Steele comincia a girare “Let Me Go” di Helga Schneider

da Variety http://goo.gl/h47Vkw

La sceneggiatrice e regista Polly Steele (Lena: Bride of Ice) ha cominciato a girare nel Surrey Let Me Go, basato sulle memorie omonime di Helga Schneider. Il film racconta come quattro generazioni di donne siano condizionate dalla decisione della madre di Schneider, Traudi, di abbandonare la sua famiglia e unirsi ai nazisti delle SS durante la Seconda guerra mondiale, per diventare guardia del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
Il cast è capeggiato dalla quattro volte nominata ai BAFTA Juliet Stevenson (Departure [+]) e include Jodhi May (Ginger & Rosa [+]), Lucy Boynton (Sing Street), Éva Magyar (Villmark 2 [+]), Abhin Galeya, Stanley Weber, Simona Hughes e Elizabeth Webster.
David Broder (Some People Don’t Get Football, I Don’t Get Those People) e Lizzie Pickering si occupano della produzione per In Trust Films, compagnia da loro fondata di recente insieme a Steele e al produttore esecutivo Georges Tsitos.
Dopo tre settimane nel Surrey, la squadra si sposterà a Londra e poi a Vienna. Il compositore della colonna sonora del film è Philip Selway, batterista della band di culto Radiohead. Michael Wood (Stop at Nothing: The Lance Armstrong Story) si occupa della direzione della fotografia e Daniel Goddard (The Arbor [+]) del montaggio.
"Siamo felici di fare un film veramente indipendente, con attrici straordinarie nei ruoli principali e una squadra geniale, composta per il 50% da donne. E’ arrivato il momento di raccontare questa storia, e siamo molto emozionati di portarla sul grande schermo", ha affermato Steele.