Adorare Srimati Radhika

Tridandi Svami Sri Srimad Bhaktivedanta Narayana Gosvami Maharaja

Adorare Srimati Radhika

Houston – 06 giugno 1996

Srila Gurudeva: Dobbiamo cercare di tollerare tutto. Non c’è nulla da nascondere nella bhakti. Ci sono solo alcune regole per gli uttama-adhikari, madhyama-adhikari e kanista-adhikari. L’aria, il vento, il sole, Yamaraja, tutti i punti cardinali, tutte le stelle, e le stelle (grahan-nakshatra) sono presenti. Quindi, come possiamo nasconderci?

Krishna è sarvajna; è presente nel cuore di tutti. Quindi, non possiamo nascondere nulla.

C’era un ragazzo, il cui maestro disse: "Prendi questo frutto e mangialo in un posto dove non c’è nessuno. Devi mangiarlo in un luogo solitario e poi ritorna qui."

Il ragazzo prese il frutto e per tutta la giornata cercò un luogo solitario. Ma non riusciva a trovare un luogo con questa caratteristica. Ovunque andasse, pensava: "Oh, Krishna è qui; Egli è anche qui. Krishna è ovunque! "Così come l’aria è ovunque, Krishna è allo stesso modo in tutto il mondo. Il pensiero del ragazzo era, "Dove posso mangiare questo frutto?" Alla fine, il ragazzo tornò dal suo guru e disse: "Non ho potuto mangiare il frutto, perché non esiste un luogo solitario. Krishna è sempre presente in ogni luogo.’’

Il maestro spirituale gli disse: "Oh, tu sei il mio caro discepolo. Tu hai realizzato questo fatto". Quindi, cercate di realizzare anche voi.

Visnu Das: Questa devota vorrebbe chiedere se dobbiamo considerare Radhikaji come nostra madre oppure come la nostra Svamini (adorabile divinità).

Srila Gurudeva: Ora lo spiego e poi potrete giudicare da soli. Ci sono cinque tipi di relazioni che Krishna ha con le jive. La prima è che Krishna ha creato questo mondo, e l’anima condizionata è vincolata da maya. Krishna è Sarvajna (onnisciente e onnipresente) e noi invece siamo molto caduti e piccoli. Pertanto, consideriamo Krishna sat-cit-ananda; coloro, chi medita su di Lui in questo modo e che non ha una specifica relazione con Krishna, sono un tipo di spiritualisti. Essi non hanno nessuna relazione con Krishna, ma sanno che Krishna è una personalità esaltante. Essi sanno che Krishna crea e mantiene questo mondo. Quindi, meditano sempre su di Lui. Un altro tipo di spiritualisti sono quelli che sanno chi è Bhagavan e si impegnano a servirLo. Come Hanumanji; lui è sempre impegnato nel servizio a Rama. Non ha nulla che considera suo. Rama è il Prabhu e Hanuman è il sevaka (servitore). I quattro Kumara come Sanaka, Sanandana, e Sukadeva Gosvami non sono sevaka. Meditano su Bhagavan e pensano: "Lui è immortale. Egli è il creatore di questo mondo." Essi si limitano a pensare a Bhagavan in quanto

tale. Pensano: "Se ci impegnamo nel bhajan di Bhagavan, saremo in grado di attraversare questo samsara. Quindi non c’è bisogno di rimanere in questo samsara che consiste di dolore, felicità, nascita e morte " Loro lo sanno; di conseguenza, meditano su Bhagavan. Ma, non hanno una relazione con Lui.

I sevaka come Hanuman hanno una relazione diretta con Bhagavan. Hanuman pensa, "Voglio solo rimanere con Rama. Solo Lui è il mio

Swami." Così, Hanuman è impegnato al servizio di Rama per tutto il giorno e la notte. Ma, anche se i sevaka si impegnano in questo tipo di servizio, non possono impegnarsi nel servizio confidenziale al Signore. Se Ramacandraji è seduto sul letto, Hanuman siederà sul pavimento. Egli non si siederà sul letto con Rama. Questo è Maryada (timore e reverenza). Hanuman sa che "Ramacandra è Bhagavan e che lui è il suo servitore." Anche se vi è priti (affetto) in questa relazione, questo amore non è così intimo perché Hanuman non può abbracciare Rama. Hanuman non può farlo. Egli non può entrare nella stanza in cui Ramacandra e Sitaji si trovano da soli. Egli rimarrà lontano. Verrà solo se viene chiamato. C’è un muro in questo prema (amore), che non consente un incontro confidenziale tra Bhagavan e i Suoi servitori.

Se si va un po’ più in alto rispetto a questo tipo di amore, si vedrà il sakhya bhava. Un Sakha (caro amico) ha la concezione, "Krishna è il mio amico, il mio mitra." In questo rapporto, l’amico può abbracciare Krishna e dormire nello stesso letto. Possono aprire i loro cuori e parlare intimamente l’un l’altro. Non è possibile aprire il cuore e parlare intimamente con un servitore. Ma si può parlare liberamente con il proprio amico. Potrete dire: "Oh, mi sono innamorato. Mi puoi aiutare?"

"Sì, lo farò."

Gli amici possono liberamente parlare l’un l’altro. Ma non si può instaurare un colloquio tanto confidenziale con Hanuman. L’amore materno è più elevato dell’amicizia. In questo amore c’è un maggior grado di possessività o Mamata. Un Sakha non penserà, "il mio amico ha fame o no?" Lui non farà nulla per mantenere il suo amico. Se un amico sta andando nella direzione sbagliata, l’altro amico non lo metterà in guardia. Egli dirà: "Va bene. Puoi provare ad andare in quella direzione." C’è uguaglianza tra amici. Ma, nel vatsalya rasa, Bhagavan è diventato un bambino e dipendente dai genitori, e il devoto è diventato più elevato. Il devoto Lo nutre, e si prende cura di Bhagavan sotto tutti gli aspetti. Il devoto ha tanto amore per Bhagavan tanto da non poter vivere senza di Lui. Deve nutrire il bambino, e dargli da mangiare il latte. Se un bambino ha fame, la fame della madre supera la fame del bambino perché la madre pensa: "Come posso riempire lo stomaco di mio figlio? Il piccolo non sa come nutrire se stesso. Egli non può stare da solo." Anche se una madre è sempre impegnata nel lavoro, pensa a suo figlio ventiquattro ore al giorno. Questa mamata (senso di possesso) non si trova nei sakha. Bandhutva, o una relazione intima è presente nei sakha; ma non c’è mamata. L’amore di una madre o di un padre è più grande di quello degli amici.

Ma, quando arriverà una ragazza, allora il marito l’accetterà come moglie e lascerà alle spalle i suoi genitori. Perché? L’amore che dà una donna non può essere dato dai genitori. Perché? Se i genitori hanno quattro figli, allora il loro amore è diviso in quattro parti. Il loro amore è diviso con tutti i membri della famiglia. E, cosa fa una donna? Lei dà tutto al marito. Lei si impegna al servizio del marito anche con il suo corpo. Lei si impegna in questo servizio in modo tale che una madre o un padre non possono. Lei soddisfa tutti i desideri del marito e rende il cuore del marito e il suo un solo cuore. Lei serve il marito come una servitrici; inoltre parla e scherza col marito come tra amici. Inoltre lei lo ama anche come una madre che lo nutre e dà il suo amore al marito, ovvero l’amore che ha una donna.

Lei dice al marito: "Tutto ciò che è mio è tuo; e tutto ciò che è tuo è mio." Il suo amore non è diviso. Pertanto, un marito è controllato dalla moglie. Quando vivono insieme, dimenticano anche i loro genitori. Ma, c’è una relazione che è superiore anche a questo amore. Qual è? Se c’è una coppia che non è sposata, ma che sono stati insieme fin dall’infanzia; l’amore che avranno l’uno per l’altro sarà molto intenso. Per chi è sposato, la relazione si forma dopo il matrimonio. Ma qual è la natura di questa relazione? La moglie deve seguire sempre ogni ordine del marito. E invece cosa accade quando c’è prema? L’amato è controllato dall’amore della ragazza. Egli agisce secondo il desiderio della sua amata. Questa è la specialità dell’amore divino. Il servizio che l’amata offre è più elevato di quello di una donna sposata. Come le gopi di Vraja; esse non sono sposate con Krishna. Mentre Satyabhama e Rukmini le spose di Krishna sono vincolate alle responsabilità a cui devono adempiere. Il loro amore è diviso. In che modo? L’amore di una moglie è diviso perché lei avrà dei figli. Fino a quando non vi è un bambino, l’amore di una moglie per il marito è esclusivo verso di lui. Capite? Ma non appena nasce un bambino, l’amore della moglie è diviso in tre parti. Una porzione è per il suo bambino, mentre le altre due parti sono per il marito e per se stessa. Se nasce un altro bambino, allora il suo amore sarà diviso in quattro parti. Quindi, se ci sono tre bambini, allora l’amore della moglie è diviso ulteriormente. Lei deve badare alla casa e anche ascoltare il marito. In questo modo l’amore di una moglie continua ad essere frazionato.

Ma, l’amore dell’amante, o il premika, è indivisibile. Le gopi non hanno figli. Esse non amano i loro mariti. Esse non sono interessate al samsara, all’illusione, o a maya. Il loro sarvasya è Krishna. Pertanto, avvertono Krishna e gli dicono, "Non entrare nel nostro Kunja".

Viceversa, Krishna dice a Rukmini e Satyabhama, "ti caccerò da casa, se parli male delle gopi." Krishna caccerà le sue regine dal palazzo, se dovessero parlare a sfavore delle gopi. Capite? Ora, pensate, "Chi è la persona il cui amore è così intenso da controllare Krishna?" Quale

sentimento? Noi vogliamo quel tipo di amore per Krishna. Pertanto, questo è sarvottama-prema, il più elevato. Se si considera Krishna come un figlio, allora non sarete in grado di offrire tutto l’amore a Krishna. Infatti, Krishna lascia anche sua madre e va ad incontrare le sue care amate. Egli non rimane con la madre per l’intera giornata. Dopo aver dormito per un po’ al mattino, Krishna è molto ansioso di soddisfare le gopi. Il loro amore attira Krishna molto intensamente. Krishna non dirà a Yasoda e Nanda dove sta andando. Nanda-Yasoda nutrono e si prendono cura di Krishna; ma dove va di nascosto? Si reca in quel luogo dove c’è un prema più intenso. Pertanto, se meditiamo di servire Krsna come una madre, allora Krishna non sarà così contento. Ma…

Srimati Radhikaji e il prema delle gopi per Krishna è più elevato. Questo è l’amore che dobbiamo avere per Krishna. Amando Krishna come fa una madre, il vostro prema non sarà completo. Krsna non può essere controllato da questo prema. I sakha, inoltre, non possono controllare Krishna col loro amore. Pertanto, Mahaprabhu è venuto a dare questo prema che può attrarre e controllare Krsna – l’amore delle gopi. Ora, la domanda che hai posto era: ‘Se possiamo chiamare le gopi o Radhika, "madre?" Se, chiami le gopi, "Maiya", o madre, allora chi è il figlio delle gopi? le gopi hanno un figlio?

Devoto: No.

Srila Gurudeva: Come puoi chiamare le gopi o Radhika "madre"? se fai questa considerazione, allora prema sarà distrutto. Questo è chiamato rasa-abhasa. Tutto dipende dalle relazioni.

[Srila Gurudeva parla alla devota che ha fatto la domanda.]

Quando eri a casa, non eri sposata. Avevi un marito allora? Avevi un figlio? No. Quando ti sei sposata e sei andata a vivere a casa di tuo marito, allora che rapporto avevi con il padre di tuo marito? Egli è diventato tuo suocero. La madre di tuo marito è tua suocera. I fratelli maggiori e minori di tuo marito diventano tuoi cognati. Gli amici di tuo marito diventano anche i tuoi amici. I rapporti di tuo marito con la sua famiglia e gli amici diventano i anche i tuoi parenti e amicizie. Capisci? Senza un marito, non avresti avuto alcuna relazione con i suoi parenti e amici. Ora, applicate questo a Krishna. Se, si aspira ad ottenere i sentimenti delle gopi che Mahaprabhu è venuto a dare, allora si dovrà diventare un’amica di Radhaji. Non c’è altro modo.

Il mondo trascendentale è privo di relazioni e sentimenti materiali. Radhaji e nessuna delle gopi hanno figli. Non vi è alcuna concezione di avere figli in quel mondo. L’amore del mondo trascendentale è di una natura indivisa e immacolata. C’erano milioni di gopi, che danzavano con Krishna durante la Rasa-lila; e nessuna di loro aveva figli. Loro hanno tredici o quattordici anni di età. L’età di Krishna è quattordici anni e non di più. Questa forma di Krsna è eterna. Fino ad oggi, ha la stessa forma; e continuerà ad avere la stessa forma in futuro. Lui non invecchia mai.

Quindi, se siamo le amiche di Radhaji, allora come potremo chiamare la nostra amica, "Madre?" Non è possibile. Pertanto, anche Vrindaji non è nostra madre. Lei è l’amica di Radhaji, quindi è anche lei una nostra amica Sakhi.

Sripad Madhava Maharaja: Yamunaji?

Srila Gurudeva: il nome di Visakaji è Yamunaji. Anche lei è una nostra Sakhi e non nostra madre. La svarupa di una madre si trova a Vaikuntha. A Dvaraka, è possibile chiamare ‘madre’ Rukmini e Satyabhama, perché hanno dei figli. Ciò è possibile lì. Ma a Vraja, Yasoda, Rohini, la madre di Radhaji,Kirtika, e tutte le gopi della loro età, sono madri. E, nessuna delle amiche di Radhaji è madre. Vrinda è sua amica; Yamuna, Visaka sono sue amiche; tutte le sakhi sono sue amiche. Se noi siamo le amiche o servitrici di Radhaji, allora che tipo di relazione avremo con Radhaji? Se si è come la sorella minore di Radhaji, allora quale rapporto avremo con Yasodaji? Lei sarà anche nostra suocera. Che dire di Nanda Baba? Sarà nostro suocero.

Se abbiamo una relazione con Radhaji, allora nostro padre e madre saranno rispettivamente Vrsabhanu Maharajaji e Kirtikaji. Che dire di Balarama? Egli sarà nostro cognato. E per quanto riguarda Sridhama-Sakha? Egli è il fratello maggiore di Radhikaji. Così, egli sarà anche nostro fratello. Ogni relazione sarà formata su queste basi. Dopo che si formano tutte queste relazioni, la Krishna-bhakti avrà inizio. Dopo aver stabilito una relazione con Krsna, il nostro comportamento con Lui avverrà di conseguenza. Se c’è un rapporto padre-figlio, la relazione marito-moglie sarà assente. Ci sarà solo il legame padre-figlio. Nanda Maharaja non considera suo figlio come un amico. Yasodaji pensa solo, "Krishna è mio figlio." Lei non considera suo figlio come un amico, servitore, o amante. C’è un sentimento esclusivo.

In questo modo, prima di iniziare il bhajan, questa conoscenza o relazione è data attraverso il processo di diksha. Che cos’è diksha? E’ la conoscenza attraverso la quale viene determinata la nostra relazione con Krishna. Il Guru capisce la relazione dell’anima con Krishna e lo rivela al discepolo. Egli dice al discepolo: «Questa è la tua relazione con Krishna. Devi servire Krsna in questa forma." Il devoto non sarà in grado di impegnarsi nel bhajan fino a quando non realizza questa relazione. Cantate harinama; cantate, "Krishna Krishna". In quale forma vedete Krishna? Quale forma?

"Egli è il creatore di questo mondo," Lo vedete in questa forma? La vostra relazione con Krishna sarà realizzata dal mantra che Gurudeva vi dà. C’è un mantra che ha un particolare legame con Krishna. Krsnaya Svaha. Sva significa ‘Io’ e ha significa per offrire se stessi. Prima che una coppia venga sposata, vi è una cerimonia che li lega e forma la relazione con un mantra. Quando ho sposato dei devoti ho detto, "Da oggi, non siete più estranei. Tu sei il marito e tu sei sua moglie." Dopo essersi scambiati le ghirlande, ho detto: "Voi ora siete una coppia sposata. Avrete questa relazione fino a quando esisterà questo corpo" La coppia non avrà altri sentimenti; avranno

solo la consapevolezza di essere marito e moglie. Ciò include anche il sentimento di amicizia e di altre relazioni. Insieme rideranno, e a volte

litigheranno. Saranno felici e infelici. Con questi sentimenti verrà nutrito il loro amore. Questo sarà l’unico stato d’animo.

Allo stesso modo, dopo l’iniziazione, non bisogna pensare che solo il canto dell’harinama sarà sufficiente. Ci sono molte caratteristiche profonde nel processo di iniziazione. Per esempio, un sacerdote considera il fuoco come il testimone e dice: "Tu sei il marito e lei è la moglie." Questo è il legame, la donna è la moglie ideale del marito. Una metà del dharma è la moglie e l’altra metà è il marito. Non osare mai considerala come una serva. Tua moglie è tuo pari. Lei è la tua aiutante spirituale; lei ti aiuterà a soddisfare il tuo dharma. Lei ha una metà in questo processo e l’uomo ha

l’altra metà.’’ Così, si forma il rapporto tra il marito e la moglie. Allo stesso modo, il guru dà una relazione con Krishna. Qual è la relazione con Krishna? Sappiamo che per sua natura costituzionale, ogni jiva, l’anima è una servitrice di Krishna. Abbiamo sentito fin qui. Ma, ogni anima ha una forma eterna, delle qualità, un nome, e delle attività specifiche. Quindi, se l’anima è una servitrice di Krishna, tra i cinque tipi di servitori, quale tipo di servitore è la nostra anima? Qual è la sua svarupa? Qual è la natura della relazione dell’anima con Krishna? Non tutte le anime appartengono a una stessa categoria? No, questo non può essere.

Un giovane sta studiando. Voi chiedete: "Amico, cosa stai studiando?"

"Sto studiando la specialistica."

"Va bene. Ma cosa in specifico.? Qual è il soggetto? "

"Sto studiando Storia", mentre un altro studente dice: "Io sto studiando ingegneria".

Ci sono molti dipartimenti nel corso di ingegneria; non c’è solo un reparto. Solo lo studio non sarà abbastanza. Allo stesso modo, Gurudeva ci dice quale relazione abbiamo con Krishna. Egli ci dice: "Servi Krishna con questo sentimento." Per esempio, quando una moglie chiama il marito, lo fa in maniera tale che il marito si renderà conto che la moglie lo sta chiamando. Quando lei chiamerà suo figlio, lo chiamerà in uno stato d’animo diverso. Lei chiamerà uno sconosciuto in un altro sentimento. C’è un solo Krishna, ma ci si rivolge a Lui con diversi sentimenti. Quando Ajamila chiama, "Narayana," non vi è alcuna relazione. Ogni forma di relazione è assente. Pertanto, si otterrà una destinazione simile. Egli avrà prema, ma non ci sarà alcuna relazione con Krishna o Bhagavan. Quando una madre chiama suo figlio, lo fa con tanto amore. Quando Yasoda chiama, "Krishna Krishna," i seni si riempiono di latte. Il suo vatsalya-sneha si manifesta immediatamente.

Quando una cara amata chiama Krishna, lei non lo chiama solo, "Krishna." Lei lo chiamerà, "Arya, Kamala-Nayana, Yasoda-Nandana, e Nanda-Nandana." Con grande amore, chiamerà Krishna con questi nomi. Lei dirà: "Per favore, vieni qui." I suoi stati d’animo si riflettono nel modo in cui parla. Pertanto, quando cantiamo il nama, dopo aver realizzato la relazione col Nama, chiameremo Krishna secondo la relazione che abbiamo con lui. Se abbiamo lo stato d’animo di un Sakha, chiameremo Krishna come un Sakha; secondo il bhava presente nel Nama. Se, esiste una relazione tra un genitore e un figlio, il vatsalya bhava, allora dovremo ottenere quel sentimento e cantare il Krishna-nama di conseguenza. Se vogliamo i sentimenti delle gopi, allora dovremo diventare le dasi, le ancelle delle sakhi come Lalita e Visakha. Essendo le loro servitrici, riceveremo i loro sentimenti. In questo modo, come ci rivolgeremo a Krishna? Noi diremo: "Il nostro Prana-vallabha è il Prana-vallabha delle gopi. Krishna, Tu sei il nostro Prana-vallabha."

Così, quando cantiamo il nama, chiameremo "Ha! Prana-vallabha Krishna!". Diksha quindi significa instaurare una relazione (sambandha-jnana). Pertanto, se vi rivolgete Radhaji come "Maiya," e Yamunaji come Maiya, allora questo è Vaikuntha bhava. Questo bhava non è presente a Vraja. Yasodaji è Maiya e Krishna è suo figlio. Se si chiama Radhaji – Maiya, Radhaji non ha figli; Così lei diventerà sconvolta e penserà: "Oh, questa persona mi chiama Maiya."

Se dite ad una giovane ragazza, "Oh vecchia signora, vieni qui." Cosa accadrà?

Devoto: Quindi, lo stato d’animo di una dasi …

Srila Gurudeva: Non ci sono servitrici lì. Ci sono solo sakhis o saheli (amiche e ancelle).

Devoto: Maharaja, non ho tanto attaccamento per Krsna, come quello che ho per Srimati Radharani.

Srila Gurudeva: Allora va bene…

[tutti ridono]

Quindi, se chiamate Radhaji come Maiya, sarete cacciati da Vraja.

Devoto: Maharaja, hai detto, "Ricordate di Krishna nell’harinama."

Srila Gurudeva: Ho detto così, perché in un senso ordinario, questo è ciò che deve essere detto. Ma, Radhaji è sempre presente con Sri Krsnaji. Il Bhajan non consiste solo nel canto del nome di Krishna e nell’evitare carne, uova, cipolla e aglio. Non vi è alcuna sambandha qui. È un’idea negativa. Dovremo giungere alla concezione positiva. Ciò che abbiamo discusso sono conclusioni positive. Nel maha-mantra, il significato del primo Hare Krishna: Hare non è ottenuto da Hari. Hare è ottenuto da Hara, proprio come Site è derivato da Sita. Pertanto, Lei che ruba la mente di Krishna con la sua forma, le qualità, il prema, e il servizio amorevole (prema-mayi Seva) si chiama Hara. Così, Hare Krishna significa Radha-Krishna. E Hare Rama? Hare significa Radhaji e Rama significa: Radha-Ramana Hari Govinda Jaya Jaya. Radha-Ramana significa colui che si intrattiene in passatempi con Radhaji. Si impegna in Ananda-vihara-vilasa con Radhaji; questo è il significato di Rama. Questo Rama non si riferisce a Balarama o Rama, il figlio di Dasaratha Maharaja.

Devoto: Radha-Ramana Rama.

Srila Gurudeva: Radha-Ramana viene chiamato Rama qui. Lui, che gioisce dei passatempi nel mondo e nel nostro cuore come Paramatma è chiamato Rama. Ma, il significato più alto di questo termine – Rama, è Colui che risiede e danza nel cuore di Radha e in questo mondo ed esegue dolci passatempi. Pertanto, Hare Rama significa Radha e Krishna. Così, quando chiamiamo la coppia divina o cantiamo Hare Krishna, allora quale relazione abbiamo con Radhaji? Lei è la nostra aradhya. Qual è il nostro rapporto con Krishna? Egli è il Prana-priyatama della nostra Istadevi – Radhaji. Lui è il suo Prana-priyatama. Il servizio di Radhaji è il nostro sentimento principale – Seva mukhya. Poiché Radhaji non può rimanere in vita anche solo per un attimo senza il suo Prananatha; così per farle piacere, cantiamo, "Krishna Krishna." Noi

cantiamo il nome di Krishna per compiacere Radhaji. L’incontro di Radha e Krishna è il nostro obiettivo. Noi vogliamo la loro felicità. Pertanto, quale sarà il nostro servizio? Che rapporto abbiamo con Radha-Krishna? Tutto è nel nome. Ma è il Guru che ci dice tutti i nostri servizi e la natura della nostra relazione con Radha-Krishna. Che cosa si può dire alla gente comune? Dovete comprendere questo fatto. Se avete realizzato i vostri servizi e relazioni eterne, allora sarete stati veramente iniziati; avrete di fatto accettato diksha. Queste sono le considerazioni di diksha e di sambandha-jnana.

Devoto: Ho preso l’iniziazione Maharaja ma …

Srila Gurudeva: Qual è l’iniziazione? Hai la conoscenza di ciò che ho appena detto?

Devoto: No.

Srila Gurudeva: Pertanto, l’iniziazione non avviene in un minuto o in un giorno. Quello che ho detto sono gli insegnamenti dell’iniziazione. L’iniziazione è siksa. Quando si va a scuola, a poco a poco riceverete l’educazione dalla classe elementare fino alla laurea. Poi si riceveranno titoli quali Dr. Prof. M.A., B.A., Ph.D. Questi sono i corsi e gradi di un’università. Un piccolo bambino non voleva andare a scuola, ma in ogni caso, gli è stato dato un libro e mandato a scuola. Ha iniziato dall’alfabeto e dalle parole. Il bambino non sapeva nemmeno a, b, c, d. Ma ora egli è definito uno studente. Egli non ha alcun interesse ad andare a scuola e lui non sa né leggere né scrivere. Sa solo alcune parole di base, come C sta per cavallo. Così, egli è anche chiamato studente. E quelli che stanno studiando per il dottorato o il master di laurea, anch’essi sono chiamati studenti. Ora, chi è uno studente? È il piccolo bambino o sono i laureati e gli studenti post-laureati? Se si va all’università si è ancora studenti?

Devoto: Tutto sono studenti.

Srila Gurudeva: Sono tutti studenti; ma non hanno ancora conseguito la laurea. Chi ha terminato gli studi, e applica ciò che ha appreso in un posto di lavoro, può dire di aver finito gli studi. Solo alla fine, un devoto ha davvero preso l’iniziazione. Chi è Krishna? Che cos’è maya? Che cos’è il samsara? Che cos’è prema? Qual è la natura dell’amore tra Radha e Krishna? Come possiamo avere tale amore? Se una persona ha preso l’harinama e canta Hare Krishna, gli viene detto, "Ora hai preso l’iniziazione." Se canta l’harinama, penserà: "Oh caro amico; oggi, sono a corto di soldi. Hare Krishna Hare Krishna … soldi … soldi.. soldi.. "

Questo è il livello iniziale, elementare.

Devoto: Questo è ciò che accadere alla maggioranza dei devoti iniziati.

Srila Gurudeva: Sì. Se tuo figlio ha un mal di testa, allora mentre canti Hare Krishna penserai: "Oh, mio ​​figlio ha un forte mal di testa." Sarete forzati a pensare in questo modo. Se arriva un qualunque problema, dimenticherete di cantare Hare Krishna e penserete solo al problema. Anche se cantate il nama, avrete in mente solo il problema da risolvere. Chi recita il Nama in questo modo – ha davvero accettato l’iniziazione o no? Ha la sambandha con Krishna? Sicuramente no. Non ha assolutamente accettato l’iniziazione. Dovete capire chiaramente. Dovete entrare nel processo di diksha. Pertanto, al discepolo viene detto, "canta l’harinama. Impegnati nel servizio del tuo Gurudeva."

Come faremo a impegnarci nel servizio al guru? Cosa si intende per ‘il suo servizio’? Cuciniamo per lui e se lui ha bisogno di denaro, gli diamo i soldi. Se i piedi gli fanno male, lo massaggiamo. Se ha bisogno di vestiti, gli daremo i vestiti. Un discepolo pensa che questo sia guru-seva. Ma c’è molto di più di questo: il discepolo deve impegnarsi nel servizio secondo i sentimenti nel cuore del guru. Egli deve soddisfare tutti i desideri del suo guru. Ma, il discepolo non capisce questo aspetto del guru-seva. Perché il guru appare in questo mondo? Egli viene per ricordare alle anime condizionate del loro vero servizio eterno.

Egli pensa: "Le anime condizionate hanno dimenticato il servizio a Krishna. Quindi, sono molto tristi e vagano nel samsara. Con le buone o le cattive, dovrei cambiare la loro coscienza e impegnarli nel servizio di Bhagavan"

Eseguite ogni dovere o lavoro familiare; ma non dimenticate Krishna. Krishna è vostro padre, madre, fratello, parente, amico, figlio, e tutto. Questo viene detto all’inizio.

Questo samsara non è eterno. Tutto passerà e niente rimarrà. Pertanto, dopo la morte, non si sa dove andrete e cosa farete. Dopo la morte, il corpo è lasciato alle spalle. Cercate di capirlo. Cantate l’harinama. Con questo, verrà raggiunta ogni cosa. Se si desidera la ricchezza, si otterrà la ricchezza. Se si desidera un figlio; si otterrà un figlio. Anche la malattia del samsara andrà via. Che cos’è questa malattia? E’ bhava-roga. E’ il ciclo ripetuto di nascita e morte. Il samsara è permeato di felicità, infelicità, dolore, malattia e vecchiaia. Per esempio, iei eri una bambina. Poi, quando sei cresciuta, hai iniziato la scuola. Quando avevi quindici o sedici anni, hai trascorso il tempo a scuola e all’università. Dopo, è venuto il momento di sposarsi.

Pensavi, "Ci sono molti problemi ora."

[tutti ridono]

Se il marito parla di una bella ragazza giovane, la moglie sentirà dolore nel suo cuore.

[tutti ridono]

Lei avrà molti problemi. Tanto, che non sarà in grado di dormire.

[Risate]

Anche se non si devono subire difficoltà nella vita, e si è felici e pacifici; eppure, in età avanzata la sua schiena diventerà storta. I capelli diventeranno bianchi. Il corpo e la mente non saranno così attivi come prima. Quando il figlio diventa maggiorenne, egli gestirà la famiglia. Il figlio inizierà a castigare i genitori. Lo stesso figlio, che è stato cresciuto con tanto amore e affetto fino a ieri, può creare molti problemi. Se tuo figlio ti impedisce di eseguire qualsiasi lavoro, allora pensarete: "Oh l’ho cresciuto e nutrito per tutta la vita. Gli ho dato un’istruzione e gli ho anche dato una casa. Ma ora, mi dà consigli ".

Quando sarà sposato, il suo atteggiamento verso i genitori cambierà ancora di più.

[Risate]

In definitiva, si dovrà morire un giorno. Non dovete pensare ai problemi ma solo a cantare Hare Krishna. Ma questa non è diksha. Che cos’è diksha? È siksa (istruzioni), con la quale la coscienza è completamente cambiata. Sarete quindi coscienti di Krishna automaticamente. Ora state pensando alla casa; ma quando la vostra coscienza cambierà, penserete, "Dov’è Krishna adesso?"

Quando Mahaprabhu chiamava Krishna, piangeva in modo incontrollabile. Diceva: "Dove è il mio Krishna? Il mio cuore è in frantumi."

Allo stesso modo, quando si è coscienti di Krishna, si pensa, "Non riesco a pensare a niente. Non riesco a pensare alla mia casa, negozio, affari, o qualsiasi cosa." Dovunque guarderete, vedrete Krishna e Vrndavana. Ricorderete in che modo Krishna ha sollevato Govardhana. Ricorderete di come Krishna ha scherzato con i gopa e le gopi. Vi ricorderete solo questi passatempi di Krishna.

Dopo essere riportato alla coscienza esterna, Mahaprabhu diceva ai suoi associati: "Perché mi avete riportato qui?"

"Ero a Vrndavana. Ho visto Radha-Krishna e tutte le

gopi che giocavano nelle acque della Yamuna. Si spruzzavano l’acqua a vicenda; era una festa di beatitudine senza fine. Non appena ho sentito i Loro dolci colloqui, mi sono impegnato nel Loro servizio. Ma, ora mi avete risvegliato". Mahaprabhu poi cadde a terra e pianse amaramente. Il Bhajan viene fatto per ottenere questi sentimenti. Solo così dimenticherete il samsara. Pertanto, un devoto è davvero iniziato quando ha una relazione con Krishna. Con la realizzazione di questo legame eterno, allora il nome che canterà sarà suddha-nama (puro nama). Ma, se non inizia il processo dell’iniziazione, i problemi del mondo non avranno mai fine. Anche se uno è sannyasi, se non è attento sarà turbato da molti problemi.

Un sannyasi pensa: "Ho il piano di costruire un tempio che vale un milione di euro. In che modo può essere costruito questo tempio?" Il sannyasi così poi chiederà soldi a molte persone. Sarà impegnato in questo per tutto il giorno e la notte. Ma cosa succederà quando morirà?

C’era una persona chiamata Bharata. Aveva lasciato la casa e tutto il regno e si era ritirato nella foresta. Si era impegnato nel bhajan di Bhagavan diventando molto avanzato. Giorno e notte, cantava i nomi di Bhagavan. Un giorno vide un giovane cerbiatto che stava annegando nel fiume. Quando stava per morire, Bharata allungò una mano e salvò il piccolo cerbiatto. Dopo averlo salvato, lo tenne in casa. Quando il piccolo cerbiatto crebbe, anche l’amore che Bharata aveva per lui crebbe. Il suo attaccamento per il cerbiatto era più di quello che le persone oggigiorno hanno per i loro cani.

Piuttosto che pensare se suo padre aveva mangiato o no, un uomo pensa, "ha mangiato il mio cane?" L’uomo fa il bagno al cane e lo porta regolarmente in macchina per farlo passeggiare. Quando l’uomo muore, egli pensa al cane, e lui stesso diventerà un cane nella sua prossima vita. Perché? Era affezionato al servizio del cane tutto il giorno e la notte. Bharata Maharaja è diventato un cervo nella sua vita successiva a causa dell’attaccamento per il cerbiatto che aveva salvato. Nella prossima vita si diventa ciò che si pensa al momento della morte. Si dovrà accettare un corpo corrispondente ai nostri pensieri. Quindi, saremo quello su cui meditiamo sempre. Un uomo alleva un maiale, mentre un altro una gallina – che cosa accadrà alla fine della loro vita? Per tutto il giorno e la notte, un uomo è impegnato nel pensare alla moglie ei figli. Egli non pensa a Bhagavan. Il suo destino sarà simile. Se ha commesso molti peccati, egli dovrà soffrire in un inferno. Ricordatevi sempre queste cose.

Se si è impegnati nel bhajan di Bhagavan, allora si guadagnerà l’entrata nella sua dimora e si raggiungerà il servizio di Bhagavan. Pertanto, è necessario impegnarsi nel bhajan di Bhagavan. Questo processo è chiamato diksha. Diksha, "di" significa divya jnana. Questa conoscenza non fa riferimento alla conoscenza mondana; è la conoscenza trascendentale. Chi è Krishna? Chi è il potere di Krishna? Chi è Radhika? Qual è l’Atma? Qual è il legame tra Krishna e l’Atma? Chi siamo e qual è il nostro dovere? Chi è un’anima condizionata e chi è un’anima liberata? Come fanno le anime liberate ad impegnarsi al servizio di Krishna? Le risposte a queste domande costituiscono divya-jnana. E nella parola diksa cosa significa “ksa”? Significa che la tendenza al godimento materiale verrà rimossa. Questa è diksa, pura diksa. Colui che ha realizzato tutte queste verità trascendentali, ha ricevuto diksa; altrimenti no.

Diksa è un corso di lezioni molto lungo. Quando il processo sarà ultimato, otterrete diksa altrimenti no. Avete solo scritto i vostri nomi nel registro ovvero siete solo all’inizio del processo di diksa. Un Sad-Guru gradualmente vi farà avanzare fino alla completa realizzazione di divya-jnana. Oggigiorno, questo processo è rovinato. In India, i kula-guru arrivano e dopo aver depradato i loro discepoli di tutte le ricchezze, non mantengono più alcuna relazione con essi. Nelle cosidette società dharmiche vengono costruite molte ville di lusso. Fate in modo che il vostro cuore sia puro, e impegnatevi nel servizio a Bhagavan, così la vostra vita avrà successo. Cucinate a casa vostra, e ciò va bene. Per mantenersi, sono necessarie delle cose.

Ma, dovete pensare, “Non sono io a cucinare. Radhaji sta cucinando; io sto solo assistendoLa. Krsna mangerà ciò che Radha ha preparato.”

Questo sentimento è molto bello. Dovreste anche pensare “Krsna ci ha dato questa casa. Mia moglie e i bambini sono i servitori di Krsna.”

Anche la moglie deve pensare, “Mio marito e i bambini sono i servitori di Krsna.”

Pensando in questo modo, il samsara diverrà Vaikuntha. Dovete coltivare questi sentimenti. Fino a che non vi associate coi Vaisnava elevati, continuerete a pensare che i doveri materiali sono i più importanti e prioritari.

Qual è la prossima domanda?

Devota: Maharaja, hai detto che dobbiamo considerare Radharani come una nostra amica.

Srila Gurudeva: Per ora, considerati una Sua servitrice. Un giorno, quando raggiungerai il mondo spirituale, realizzerai tutto. Mentre sei in questo mondo, considerati una Sua servitrice, pensa a tuo marito come ad un servitore, e anche i tuoi figli come servitori di Radha-Krsna. In questo modo avanzerai. Ma non rivolgerti a Srimati Radhika chiamandola madre; e non chiamare Vrndaji e Tulasiji, madri. Anche Yamunaji non è una madre. Però puoi chiamare Ganga-devi, maiya.

Gaura premanande!

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